Dicembre 2009
Alcuni viaggiatori presenti alla scena hanno inviato le loro testimonianze sul...
– Il disabile discriminato sul treno Le Fs: “E’ rimasto sul vagone” - cronaca - Repubblica.it
insomma, due sono stati stronzi e prepotenti, ma uno che si salva fortunatamente c’è
(via killingbambi)
Non ho più parole per coprirmi, è evidente, le sto usando tutte per spogliarmi.
– Svariate idee d’amore e d’ingiustizia (via strepitupido)
La carriera di Carlo Verdone ha smesso di essere cinematograficamente...
– gparker su Io, loro e Lara di Carlo Verdone
[che poi Verdone potrebbe smetterla con questi titoli facilmente “ironici” e cercarne di più sensati e meno scontati].
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I’ve learned that to overcome life’s obstacles you need faith, hope and, above...
– Ghost World (via yoshiliciouz, clairefisher)
l’ironia ci salverà.
(via strepitupido)
Ho sempre avuto la sensazione che il mio io rimanga chiuso nel profondo del mio...
– Spengler, A Me Stesso (via limboswing) (via 42andpointless) (via claire78)
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Quel ragazzo senza braccia sul treno... →
tobwaylan:
killingbambi:
(via Metilparaben)
io prendo minimo 4 treni a settimana, ne ho sentite e vissute di assurde, ma qui stiamo scendendo oltre il fondo - come nei vecchi looney toons quando silvestro scavando arrivava in cina, per intenderci
delle macchine, stiamo diventando delle fottutissime macchine. Obliteratrici di esistenze.
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David Foster Wallace - Oblio - Caro vecchio neon
incipit:
Per tutta la vita sono stato un impostore. E non esagero. Ho praticamente passao tutto il mio tempo a creare un’immagine di me da offrire agli altri. Forse è un po’ più complicato di così. Ma se andiamo a stringere il succo è quello: piacere, essere amati. Ammirati, approvati, applauditi, fa’ un po’ tu. Ci siamo capiti.
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Paul Auster - Follie di Brooklyn
incipit:
Stavo cercando un posto tranquillo per morire. Qualcuno mi raccomandò Brooklyn e così la mattina dopo partii dalla contea di Westchester e andai fin là per fare un sopralluogo. Non ci tornavo da cinquantasei anni, e non ricordavo nulla. I miei genitori avevano lasciato la metropoli quando avevo tre anni, ma l’istinto mi richiamò nel quartiere dove avevamo vissuto, trascinandomi come un...
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Stephen King - The Body (Different Seasons)
incipit:
The most important things are the hardest things to say. They are the things you get ashamed of, because words diminish them—words shrink things that seemed limitless when they were In your head to no more than living size when they’re brought out.
But it’s more than that, isn’t it? The most important things lie too close to wherever your secret heart is buried, like landmarks to a...
John Fante - Chiedi alla polvere
incipit:
Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d’albergo a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell’albergo. O pagavo o me ne andavo: cosi’ diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce...
Raymond Chandler - Il grande sonno
incipit:
Erano pressapoco le undici del mattino, mezzo ottobre, sole velato, e una minaccia di pioggia torrenziale sospesa nella limpidezza eccessiva là sulle colline. Portavo un completo blu polvere, con camicia blu scuro, cravatta e fazzolettino assortiti, scarpe nere e calzini di lana neri con un disegno a orologini blu scuro. Ero corretto, lindo, ben sbarbato e sobrio, e me ne sbattevo che...
Paul Auster - Mr Vertigo
incipit:
Avevo dodici anni la prima volta che camminai sulle acque.
(MissVengeance)
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Gabriel García Márquez - Cien años de soledad
incipit:
Muchos años después, frente al pelotón de fusilamiento, el coronel Aureliano Buendía había de recordar a quella tarde remota en que su padre lo llevó a conocer el hielo.
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Henry V. Miller - Tropico del capricorno
incipit:
Una volta mollata l’anima, tutto segue con assoluta certezza, anche nel pieno caos. Dal principio non fu mai altro che caos: un fluido che mi avviluppava, e io vi respiravo per branchie. Nei substrati, dove la luna brillava ferma e opaca, era liscio e fecondo; sopra era frastuono e discordanza. In tutte le cose io vedevo subito l’opposto, la contraddizione, e fra il reale e l’irreale...
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Piccole soddisfazioni
kekkoz:
Scrivere un articolo sul viaggio a piedi attraverso l’Europa di Paolo de Guidi.
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Jeffrey Eugenides - Le vergini suicide
strepitupido:
incipit:
La mattina che si uccise anche l’ultima figlia dei Lisbon (stavolta toccava a Mary: sonniferi, come Therese) i due infermieri del pronto soccorso entrarono in casa sapendo con esattezza dove si trovavano il cassetto dei coltelli, il forno a gas e la trave del seminterrato a cui a cui si poteva annodare una corda. Scesero dall’ambulanza, con quella che come al solito ci...
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The reason you haven’t felt it is because it doesn’t exist. What you call love...
– Don Draper (via schbank)