Il primo della stirpe è legato a un albero, e l’ultimo se lo stanno mangiando le formiche.
Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare.
Quando sento parlare di ‘realismo magico’ – e mi è capitato, per strada – penso immediatamente, per associazione di idee – non ai racconti di Borges, non alla metafisica di Cortázar, non ai misteri di Buzzati – a Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez. E, quando penso a Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez, immediatamente, per associazione di idee, penso a The Godfather, uno due tre, filmoni di Francis Ford Coppola.
José Arcadio Buendía è assolutamente don Vito Corelone – Marlon Brando/Robert de Niro – i capobranco: emigrati entrambi, il primo fonda Macondo, il secondo fugge a New York e per gradi assume il controllo della malavita; ambedue hanno tra la prole un/a figliastro/a e tutti e due se ne vanno per morte naturale e a testimone già consegnato.
Ursula Iguarán è Carmela ‘Mama’ Corleone: donne d’altri tempi, con un unico pensiero in testa: l’armonia della famiglia.
Aureliano Buendía, il colonnello, è incredibilmente Michael Corleone – Al Pacino: dopo un’infanzia timida e solitaria si ritrovano invischiati in esistenze poco su misura: Aureliano è un militare esaltato e, poi, disilluso, Michael un padrino spietato e, poi, pentito; tutti e due fanno i conti con lutti familiari direttamente in debito con la loro ‘attività’ – Aureliano vede morire 17 figli mentre Michael uccide il fratello e sopravvive a una moglie e alla figlia – schiattano stanchi, vecchi, delusi e soli.
I primogeniti sono José Arcadio e Santino Corelone, e, anche qui, parallelismi notevoli: impulsivi, rissosi e prepotenti quanto donnaioli, generosi e buoni – è José Arcadio a salvare il fratello Aureliano Buendía dal plotone d’esecuzione ed è Santino il personaggio del Padrino più amorevole nei confronti della famiglia – vengono uccisi, tutti e due, con colpi di arma da fuoco.
Infine, come non citare Arcadio, figlio ‘bastardo ‘di José Arcadio e Vincent Corleone – Andy Garcia – figlio ‘bastardo’ di Santino Corelone: sono loro a succedere agli zii: Arcadio viene nominato dal colonnello Aureliano Buendía capo civile e militare di Macondo, mentre Vincent diventa padrino dopo l’uscita di scena di Michael. Se di Arcadio conosciamo la fine: fucilato, di Vincent, a questo punto, la possiamo immaginare…