The Dark Passenger

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“Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato, perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli, questo non è un uomo libero, sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è la libertà che intendo io.”
— Sandro Pertini (via babaracus1982)

(Fonte: facebook.com, via batchiara)

Filed under: wise words libertà freedom Sandro Pertini 
“Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli? Questo non è un uomo libero. Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è libertà. La libertà senza giustizia sociale è una conquista vana.”
 Sandro Pertini (via dorisblue)

(via batchiara)

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“But nothing disturbs the feeling of specialness like the presence of other human beings feeling identically special.”
— Freedom by Jonathan Franzen (via bohemea)

(Fonte: goodreads.com, via bohemea)

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“There is, after all, a kind of happiness in unhappiness, if it’s the right unhappiness.”
— Freedom by Jonathan Franzen (via bohemea)

(Fonte: goodreads.com, via bohemea)

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Filed under: Jonathan Franzen lettura letture libri Libertà 
Le prime cinquanta pagine già preludono al capolavoro.

Le prime cinquanta pagine già preludono al capolavoro.

Filed under: wu ming lingua italiana libertà politica italiana liberazione 
“Nella lingua italiana tutte le parole che iniziano con “liber-” sono diventate mostruose o, quando va bene, innocue. Ce n’è una sola che ha conservato una quota di senso, e infatti è la meno ricorrente, la più tenuta ai margini del discorso pubblico, la più temuta e odiata da sproloquiatori e donazzànidi: “liberazione”. Spesso con l’iniziale maiuscola: “Liberazione”. Parola che descrive un processo e il suo esito, un agire e il suo fine. Al contrario di “libertà”, che può essere un concetto astratto e disincarnato, “liberazione” implica gli esseri umani. Senza di essi non esiste. Si libera sempre qualcuno, e ci si libera da qualcuno.
“Popolo della Libertà” è un’espressione orrorifica. “Futuro e libertà” è pura distopia. “Sinistra, ecologia e libertà” è una borsa della spesa che si rovescia.
Liberarsi della “libertà” sarebbe già l’avvio di una liberazione.ng”
Wu Ming (ovviamente, anche qui, il messaggio subliminale è hop hop hop)

(Fonte: manyinwonderland, via naimablu)

Filed under: Jeanette Winterson Passione amore libertà chiesa religione carne amore 
“Ora penso che la libertà non stia nella ricchezza, nella potenza, nell’essere rispettati dagli altri o nell’essere privi di obblighi, ma nella capacità di amare. Amare, al punto di dimenticare se stessi, anche per un solo attimo, significa essere liberi. I mistici e gli uomini di chiesa ci spingono a rifiutare il corpo e i suoi desideri, a sottrarci alla schiavitù della carne. Ma non dicono che la carne ci rende liberi. Che il desiderio per un altro essere umano ci eleva e ci rende puri più di quanto possa fare un atto di devozione.”
— Jeanette Winterson, Passione
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“Quanto più una persona è insofferente di catene e bisognosa di libertà, tanto più è abitudinaria.”
— Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
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“Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.”
— Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
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Poesia per la domenica

Non sono uscito di senno, ma sono stanco dell’estate.
Cerchi nel cassettone una camicia, e il giorno è perso.
Venga l’inverno e copra tutto, presto,
le città e le genti e, innanzitutto, il verde.
Io dormirò vestito, sfoglierò libri in prestito,
finché non se ne andrà per la sua strada l’anno,
quel che resta,
come il cane che sfugge al cieco e che traversa
lungo le strisce pedonali. È libertà
se scordi il patronimico del capo,
se è dolce la tua bocca più della chalvà
di Shiraz e se, col cervello strizzato
come il corno di un capro,
dall’occhio azzurro nessuna stilla scenderà

(Iosif Brodskij, Poesie. Adelphi. Trad. G. Buttafava)

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“Credo che specialmente dopo la fine fatta dai totalitarismi sia rossi che neri, nessuna persona sensata possa più dubitare della superiorità della democrazia. Non perché questa sia il segno dell’onestà: Clemenceau diceva anzi che non esiste democrazia senza un minimo di corruzione. Ma perché la democrazia ha nel suo sangue gli anticorpi per combatterla, e il più efficiente di questi anticorpi è la libertà di denunziarla. Nei totalitarismi sembra che la corruzione non ci sia perché non c’è la libertà di denunziarla. Ma esiste anche lì con l’aggravante di essere protetta dalla forza pubblica e dai tribunali. Chi non capisce questo vuol dire che non capisce o non vuole capire nulla. E con costoro è inutile discutere.”
— Indro Montanelli, Le stanze